Museo della RETE

Museo della rete

Un museo che offre la possibilità di un viaggio nell’attività che, per anni, ha costituito l’unico mezzo di sostentamento dell’isola: la pesca, con le sue tradizioni, con i suoi strumenti, con i suoi ricordi.

Prenotazione necessaria telefonando al: 345.91.43.707 chiedere di Daniela

Da vedere:
una mostra fotografica dell’archivio storico, reti, un’imbarcazione

Per informazioni contattare direttamente l’Ufficio Turistico di Monteisola, che risponde agli stessi numeri del museo, oppure il Comune, allo 030/9825226 – larete@laretesrl.it

Museo della Pesca – Peschiera Maraglio – Monteisola

 

Montisola – l’Isola più grande dei laghi europei

Il Comune di Monteisola che sorge sul’ omonima isola comprende anche le due isolette di San Paolo e di Loreto, la prima a sud, l’altra a nord.
Le tre isole formate da rocce calcari di medolo ( Lias e Triassico ), sorgono ad ovest dell’insenatura di Tavernola Bergamasca ed ad est sul CANALE DI SALE, di fronte al piccolo golfo che si è formato a Marone e la collina di Montecolo ( ISEO e SULZANO ).
Monteisola è l’isola lacustre più grande d’Europa, di forma quadrilatera con uno costiero di circa 11 km, originata dal sollevamento ad est degli strati di medolo che, inclinati da sud – est a nord – ovest, caratterizzano il profilo rettilineo del versante orientale sul Canale di Sale.
Sulla sponda occidentale crescono prosperose le Ginestre, il fiore del Lago d’Iseo, con antichi uliveti, mentre nella parte alta si estendono antichi campi tra boschi cedui, alberi da frutto, alcuni vigneti superstiti della moria per la fillossera che li colpì la inizio XX Secolo, prati e verso la sommità un castagneto; rare conifere dislocate in vari punti dell’isola ( Carzano, Cure, Menzino ) sono quello che resta della “ selva di larici e pini sopra Carzano, della quale ancora serbassi povere tracce “ ( Rosa, 1892 ) e dell’ultimo avanzo di una selva di alberi, nella località che ancor oggi si denomina SELVA, verso Menzino” ( Trotti, 1916 ), sradicata da una Sarneghera il 24 giugno 1859.

I centri storici SIVIANO, capoluogo, CARZANO, CURE, MASSE, MENZINO, NOVALE, OLZANO, PESCHIERA MARAGLIO, PORTO DI SIVIANO, SENSOLE, SENZANO, SINCHIGNANO.

Monteisola nel XI secolo era parte dei possedimenti del Monastero di S. Giulia di Brescia, condotta secondo i canoni dell’economia curtense; nei secoli successivi si crearono i due comuni di Siviano e di Peschiera.
L’ attuale comune si formò nel 1928 con l’ inserimento degli antichi paesi di Peschiera Maraglio e Siviano, per decisione del governo fascista con il nome di COMUNE DI SIVIANO. L’ attuale nome del comune è stato deciso negli anni cinquanta.
Il comune di Monteisola fa parte della Comunità Montana del Sebino Bresciano. La moderna strada in asfalto è lunga circa 25 km ed è stata eseguita in varie riprese dall’ anno 1966 al 1990 collega tutti i centri storici, ad oggi è in atto un progetto di creazione di un nuovo lungolago con partenza e arrivo a Peschiera Maraglio percorribile soltanto a piedi o in bicicletta, che percorrerà l’ intero perimetro dell’ isola in riva al lago.

Monte Isola - Vista da Sulzano - lago d'iseo
La principale strada collega Siviano ( la capitale ) con i due porti di collegamento alla terra ferma ( Carzano e Peschiera Maraglio ), qui vi giunge dopo il passaggio di Senzano. Dove si trova il bivio per Sinchignano una diramazione porta a Menzino conducendo poi attraverso le pendici ripide e boscose alla punta di Sensole dove poi diventa litoranea sull’ antico viale degli Ulivi, percorrendo la sponda meridionale sino a Peschiera Maraglio.

Castello Oldofredi

Vi si giunge direttamente a piedi percorrendo il vicolo che dalla piazzetta, dove si trova la farmacia, inizia il vicolo che risale parte del paese fino a giungere alla Chiesa di San Michele che si trova proprio a ridosso del Castello Oldofredi.
L’accesso è vietato dato che il castello è di un proprietario privato, ma possiamo comunque osservare dall’esterno quello che rimane delle antiche mura.

Nella foto che ho scattato possiamo vedere la facciata più caratteristica dell’antica fortezza, nella quale gli Oldofredi nel 1497 ospitarono la Regina di Cipro “Caterina Cornaro”, sorella del podestà di Brescia.

La Torre non esiste più, ma si hanno prove ormai certe della sua esistenza, dato che già negli scritti a nostra disposizione, Giovanni da Lezze, faceva riferimento ad una Torre alta ed antiqua.

 

 

Castello Oldofredi - Montisola

Le Mura sono state abbattute oppure inglobate dalle abitazioni di recente costruzione, ma facendo un rapido esame alle case adiacenti possiamo immaginarci la linea delle ipotetiche mura del castello.
Il Palazzo è stato costruito in pieno stile Rinascimentale con portico ad archi su colonne in sarnico.

Notizie, non ufficiali, vogliono che il Castello Oldofredi si trasformi in centro di bellezza, termale e salute. Non mi sono affatto stupito di questa notizia, dato che circa cinque anni fà il castello era stato trasformato in un locale notturno (pseudo-discoteca).

Ormai dal 2010 il castello è diventato ALBERGO – RISTORANTE per info: Albergo Ristorante OLDOFREDI

Parcheggio Ecomostro

ARTICOLO TRATTO DA: http://restingaleracaino.blogspot.com/2011/07/in-costruzione-un-parcheggio-ecomostro.html

In costruzione un parcheggio ecomostro a Montisola.

A Montisola esiste il problema di ricoverare i circa 220 motorini dei pendolari che, giornalmente, prendono il traghetto.

Allora cosa ti fa il Comune?

Indice un concorso per la costruzione di un parcheggio per motorini.
Partecipano diversi architetti e la commissione comunale sceglie un ecomostro di parcheggio dal costo di 450mila euro.

A Montisola, che nel2008 è stato dichiarato il borgo più bello d’Italia una nuova grave ferita ambientale sta prendendo corpo.

Proprio davanti all’imbarcadero  dell’abitato di Peschiera Maraglio,  e davanti alle finestre di alcune case i cui proprietari hanno fatto ricorso, sorgerà un grande parcheggio per motociclette a tre piani alto 6,20 metri, lungo 50 metri e profondo 6 metri.

Il profilo di Peschiera verrà  irrimediabilmente cambiato e Montisola perderà parte della sua bellezza ambientale assieme alla competitività turistica, anche se la Soprintendenza ha prescritto,giustamente, una mascheratura della facciata per avere un minor impatto paesaggistico, e per questo è stato dato l’incarico ad un nuovo architetto che percepirà 170 mila euro.


E pensare che il tutto si poteva realizzare con una semplice tettoia, con minori costi e minore impatto visivo, localizzando eventualmente il parcheggio  200 metri più in là , dietro i cantieri, evitando effetti visivi negativi.
C’è anche da considerare che l’ecomostro che si vuole costruire potrà ricoverare solo 114 motocicli escludendone oltre un centinaio, per i quali quindi bisognerà costruirne un altro nell’abitato di Sensole.

 

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