Castello Oldofredi

Vi si giunge direttamente a piedi percorrendo il vicolo che dalla piazzetta, dove si trova la farmacia, inizia il vicolo che risale parte del paese fino a giungere alla Chiesa di San Michele che si trova proprio a ridosso del Castello Oldofredi.
L’accesso è vietato dato che il castello è di un proprietario privato, ma possiamo comunque osservare dall’esterno quello che rimane delle antiche mura.

Nella foto che ho scattato possiamo vedere la facciata più caratteristica dell’antica fortezza, nella quale gli Oldofredi nel 1497 ospitarono la Regina di Cipro “Caterina Cornaro”, sorella del podestà di Brescia.

La Torre non esiste più, ma si hanno prove ormai certe della sua esistenza, dato che già negli scritti a nostra disposizione, Giovanni da Lezze, faceva riferimento ad una Torre alta ed antiqua.

 

 

Castello Oldofredi - Montisola

Le Mura sono state abbattute oppure inglobate dalle abitazioni di recente costruzione, ma facendo un rapido esame alle case adiacenti possiamo immaginarci la linea delle ipotetiche mura del castello.
Il Palazzo è stato costruito in pieno stile Rinascimentale con portico ad archi su colonne in sarnico.

Notizie, non ufficiali, vogliono che il Castello Oldofredi si trasformi in centro di bellezza, termale e salute. Non mi sono affatto stupito di questa notizia, dato che circa cinque anni fà il castello era stato trasformato in un locale notturno (pseudo-discoteca).

Parcheggio Ecomostro

ARTICOLO TRATTO DA: http://restingaleracaino.blogspot.com/2011/07/in-costruzione-un-parcheggio-ecomostro.html

In costruzione un parcheggio ecomostro a Montisola.

A Montisola esiste il problema di ricoverare i circa 220 motorini dei pendolari che, giornalmente, prendono il traghetto.

Allora cosa ti fa il Comune?

Indice un concorso per la costruzione di un parcheggio per motorini.
Partecipano diversi architetti e la commissione comunale sceglie un ecomostro di parcheggio dal costo di 450mila euro.

A Montisola, che nel2008 è stato dichiarato il borgo più bello d’Italia una nuova grave ferita ambientale sta prendendo corpo.

Proprio davanti all’imbarcadero  dell’abitato di Peschiera Maraglio,  e davanti alle finestre di alcune case i cui proprietari hanno fatto ricorso, sorgerà un grande parcheggio per motociclette a tre piani alto 6,20 metri, lungo 50 metri e profondo 6 metri.

Il profilo di Peschiera verrà  irrimediabilmente cambiato e Montisola perderà parte della sua bellezza ambientale assieme alla competitività turistica, anche se la Soprintendenza ha prescritto,giustamente, una mascheratura della facciata per avere un minor impatto paesaggistico, e per questo è stato dato l’incarico ad un nuovo architetto che percepirà 170 mila euro.


E pensare che il tutto si poteva realizzare con una semplice tettoia, con minori costi e minore impatto visivo, localizzando eventualmente il parcheggio  200 metri più in là , dietro i cantieri, evitando effetti visivi negativi.
C’è anche da considerare che l’ecomostro che si vuole costruire potrà ricoverare solo 114 motocicli escludendone oltre un centinaio, per i quali quindi bisognerà costruirne un altro nell’abitato di Sensole.

 

Articolo: link

Lamette – lago d’Iseo

Le lamette che si trovano presso il lago d’iseo, sono una riserva naturale che una volta era meta ambita da cacciatori e pescatori del luogo che in questo antico e suggestivo paesaggio potevano praticare questi sport senza nessun tipo di restrizione.

 

Oggi, la “Lametta” è stata riconosciuta come parco naturale e quindi è stata chiusa alla pratica di questi sport.
I natanti non hanno il permesso di navigare all’interno di queste acque e guai ad avvicinarsi, infatti, sul lago sono state poste delle boe ad indicare il limite di navigazione dalla lama.

Il processo di chiusura è stato lungo e vario, infatti, inizialmente hanno vietato la caccia e la pesca, poi hanno interdetto la navigazione dello specchio d’acqua con imbarcazioni a motore, hanno vietato in seguito di procedere a piedi all’interno del territorio e infine hanno fermato tutto il traffico delle barche in lametta

Purtroppo dal mio punto di vista abbiamo perso la possibilità di visitare un luogo magico e ricco di specie animali assai rare e varie.
Bisognerebbe riaprirle con percorsi guidati e sentieri controllati.

Noi da piccoli facevamo tappa in questi luoghi per pescare e fare lunghe passeggiate, ma ora tutto questo non è permesso.

Torbiere lago d’iseo

La Riserva Naturale delle “Torbiere del Sebino” è una riserva naturale data in gestione alla Regione Lombardia che si è incaricata del gravoso compito di trovare enti e associazioni alle quali affidare il prezioso parco.
Oggi la gestione operativa è stata affidata ad un Consorzio tra Provincia di Brescia, Comunità Montana del Sebino e comuni sul cui territorio essa si trova (Iseo, Provaglio d’Iseo, Cortefranca).

La Torbiera si trova in un territorio paludoso a sud del Lago d’Iseo e comprende:
le Lame (distesa di vari canali e vasche di acqua nella parte inferiore del lago d’iseo, caratterizzata dalla presenza di fitti canneti e vegetazione molto varia formatasi dopo molti anni di scavi per ricercare la preziosa “torba”).
le Lamette (una sorta di acquitrinio che si trova proprio sul lago d’iseo tra i paesi di Iseo e Clusane, informazione utile per i pescatori: scordatevi di potervi avvicinare a questa zona e lanciare le vostre esche perchè sarete subito fermati dalle guardie n.d.r.), alcune vasche a sud e ad ovest (risultato degli scavi di depositi argillosi), alcuni prati e zone coltivate dagli agricoltori locali.

Complessivamente l’area della riserva copre una superfice assai vasta, infatti, è di circa 30 ha.
Per la sua estensione, le varie caratteristiche del terreno, per la storia che si porta appresso (sono stati ritrovati moltissimi oggetti risalenti al periodo del paleolitico), la fauna e la flora uniche nel genere e per i monumenti storici che si possono ritrovare:

– La chiesa di San Pietro in Lamosa.

San Pietro Lamosa

Questo parco assume un’importanza e un richiamo per il pubblico molto vasto offrendo uno stupendo territorio ricco di storia e cultura.

Lago palustre

Raccolta di torba

Vasche lacustri

Questa suddivisione riassume a grandi lineee quello che la storia ha voluto riservare alle Torbiere del Lago d’iseo. Essa ha inizio sul finire dell’ultima glaciazione, quando dopo il ritiro dei ghiacciai vide la comparsa del Lago d’Iseo, alto circa 10 metri più dello stato attuale.
Dopo molti anni, durante in quali, la natura fece il suo corso il livello del Sebino si abbassò e ritirandosi lasciò delle enormi distese acquitrinose che vennerero chiamate più avanti Torbiere.
La zona assunse un nuovo aspetto, sembrava infatti di trovarsi di fronte a distese di prati che, però, periodicamente si inondavano e si seccavano dando vita ad un vero e proprio territorio dinamico e in continuo mutamento, tutto questo da fonti storiche fino alla seconda metà del settecento.

Per informazioni: http://www.torbieresebino.it

Per visionare i percorsi delle Torbiere: https://www.torbieresebino.it/percorsi/

Iseo

La cittadina di Iseo (da cui prende il nome il lago) si trova nell’insenatura sudorientale, dalle torbiere che si estendono con canneti sino al lago, oltre questi poi si trovano la collina preglaciale di Cremignane e le colline moreniche di Clusane, dopo di che sulla costa nordorientale si estende un tratto pianeggiante su cui si erge Iseo, lungo il quale poi si trovano le colline di Montecolino e Montecolo, sino a Pilzone dove si trovano le pendici del monte Punta dell’Orto. Il Cortelo, che è il corso d’acqua più conosciuto nelle zone, nasce sulle pendici meridionali del monte, punta poi verso il lago dove sfocia nella zona del lido dei Platani. Iseo ha 5 frazioni: Clusane, Cremignane, Covelo, Pilzone e la più piccola che si erge sul monte del paese che si chiama Bosine, proprio sulla strada che porta in Val Trompia.

Il comune d’Iseo fa parte della Comunità Montana del Sebino Bresciano. Le strade più importanti che passano in zona sono la SS 510 con il nuovo raccordo che la unisce alle due (SP71 e la SP 11), con quest’ultima si collega poi la SP 12 che porta a Clusane e Paratico; poi c’è anche la strada provinciale 48 che conduce in Val Trompia, passando per la piccola frazione di Bosine, ed anche per il comune di Polaveno. Nel comune di Iseo è presente anche una delle più importanti stazioni della rete ferroviaria (Brescia, Iseo, Edolo) che fa parte della società FNME di Milano.

 


Prima della creazione di questa ferrovia tutti i materiali passavano per il paese ma con il suo arrivo tutto andò in decadimento. All’inizio del XVII Sec. alla base dell’economia iseana c’era l’industria tessile, quando in località Casella, furono piantate le prime piante per la bachicultura. La prima filanda nacque infatti ad Iseo, che già nel 1750 aveva filanda e filatoi di seta. Nel 1768 vi furono poi tre telai di seta e 16 folli per i panni, 41 telai per il Lino e 5 tintorie. Fin dall’antichità, Iseo è un importante centro di navigazione con regolari linee e con il primo piroscafo a vapore queste vennero aperte nel 1834. Ad Iseo a tuttora sede l’ispettorato di porto con tre porti, due cantieri d’assistenza, il Club nautico derivato dalla Sezione del Rowing Club di Torino, ai quali ci sono da aggiungere altri due porti ed un cantiere d’assistenza posizionato a Clusane, uno ancora poi nel porto della frazione di Pilzone. Il turismo è alla base dell’economia del paese.

 

Le strutture ricettive e sportive sono dislocate sulla sponda del lago. I turisti hanno un afflusso continuo in ogni stagione, in special modo ad Iseo, dove nella piazza centrale, sono organizzati diversi mercati a scadenze fisse: il martedì mercato ridotto, il venerdì mercato grande, il mercatino dell’antiquariato (terza domenica di ogni mese), il mercato dell’artigianato (quarta domenica di ogni mese) e la tradizionale Fiera del Venerdì Santo. Inoltre nei centri storici vengono organizzate delle manifestazioni di supporto del turismo: mostre di pittura all’interno dell’Arsenale, mostre fotografiche presso l’ufficio turistico. Manifestazioni musicali: La Rosa D’Oro concorso canoro per bambini (si tiene in Maggio), concerti della banda cittadina, Iseo jazz, affiancate da parate folkloristiche come a carnevale (es. quello clusanense) ed oppure manifestazioni sportive come il Trofeo Sassabanek – C.O.N.I. presso il Lido di Sassabanek.