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Borgo Medioevale di Novale – Monte Isola

Borgo Medioevale di Novale – Monte Isola

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E’ un gruppo di abitazioni posizionato al disopra di Carzano con forma balconata che si collega al paese tramite un sentiero che poi si prolunga sino a Olzano.

Cresciuto nel medioevo nascosto tra delle piante di ulivo, castagno e boschi cedui, le caratteristiche case dei vecchi abitanti costruite con muri di conci squadrati di medolo, portali ad arco a pieno centro, piccole volte al pianterreno, balconi costruiti in legno sotto agli spioventi dei tetti dove spesso si possono trovare dei pesci appesi per l’essiccazione, sono conservate intorno ad una vecchia piazza di piccole dimensioni.

Vi è anche una casa signorile che è stata la residenza estiva del vescovo mons. Marco Morosini (1645-1654).

Borgo Medioevale di Novale - Monte Isola

Chiesa San Giovanni - Montisola - Carzano

Chiesa San Giovanni – Montisola – Loc. Carzano

Chiesa San Giovanni – Montisola – Loc. Carzano

Chiesa San Giovanni - Montisola - Carzano

Parrocchiale di Carzano, riconosciuta come tale nella visita di S. Carlo Borromeo (1580) sulla base della tradizione; ricostruita con la facciata ad est sulle vestigia della chiesetta esistente nel 1580, perfettamente orientata e infeudata ai conti Martinengo; recentemente restaurata.

FACCIATA a due ordini con lesene e timpano mistilineo , divisi da modanature a dentello con tettucci; tripartita da lesene tuscaniche con quattro nicchie con le statue dei Santi Pietro, Paolo (con la spada) ai lati del finestrone, Giovanni Battista (con il bastone crociato, la fiamma e l’agnello) e Ambrogio (XVIII sec) con due gradini originari in botticino e due in cemento lineare

PORTALE (XVII) in botticino, alla sommità di una gradinata é il portale della facciata precedente. Lineare, decorato con bordini a vari corsi a candelabre, frontone con volute di timpano spezzato che racchiudono il dado a volute doriche, concluso da tre sfere che reggono una croce alata in metallo. é chiuso da una cancellata in ferro battuto, ricca di decorazioni floreali.

CAMPANILE (1734), con base quadrata, lesene angolari, archi a pieno centro, intonacato; restaurato nel 1894; ristrutturato nel 1976.

L’INTERNO, ad una navata a pianta poligonale con cupola; due altari laterali: altare dalla Madonna in legno marmorizzato, acquistato all’inizio del XX sec in occasione della demolizione del Monastero dell’Isola di San Paolo e l’antico altare maggiore “in legno, ma alquanto deperito” (Trotti, 1916); quattro nicchie con statue di angeli ed arcangeli; cappella maggiore con volta a calotta.

 

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Villa Ferrata – Montisola – Loc. Siviano

Villa Ferrata – Loc. Siviano Porto – Montisola

Fu costruita dalla famosa famiglia “Tommasi“, passò poi nella famiglia “Fenaroli-Bana”, in seguito passò alla famiglia “Zattini”, ora invece appartiene ai coniugi “Ferrata-Zattini”.
Prima che la Villa fosse risanata dal Restauratore Ferrata Adolfo negli anni venti, e venne rinomita “Villa Solitudine” era molto difficile avervi accesso e reperire informazioni ed immagini, oggi la Villa Ferrata al suo interno possiede un brolo recintato con viti e uliveti.

Nel portale è presente lo stemma “fenaroli” e la loggia tra beata è di bella fattura.
All’interno della Villa esiste una piccola cappella dove non si celebrano più funzioni da molto tempo, il giardino è curato nei minimi particolari.
Per i fortnati che possono visitarla la Villa risulta essere molto grande e piena di reperti storici e culturali di rilevanza.

Non è facile giungere al palazzo, ma ricordate che è assolutamente privato, la famiglia che la abita vi passa le sue vacanze estive e quindi non è libera da visitare.

Vi si giunge con il battello facendo scalo a “Siviano Porto“, oppure a piedi dal paese di Siviano, percorrendo una strada per circa 15 min. che collega il piccolo porto al resto del paese.

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Santa Barbara

Santa Barbara – SIVIANO

E’ una chiesa sussidiaria, donata “alla Fabbriceria di Siviano” (Trotti, 1916) da don Luigi Fenni; venne restaurata nel 1895 ed ora il Gruppo Artiglieri di Monteisola si occupa del suo mantenimento. Hanno rifatto la pavimentazione in marmo con lo stemma dell’associazione, curato il trasferimento sopra all’altare della pala originaria ed il nuovo collocamento della statua di S.Barbara, eseguita da ignoto, di semplice creazione artigianale,

LA FACCIATA

E’ a due ordini con delle lasene ed un quartetto di specchiature vuote.

IL PORTALE (1722)

In marmo di Sarnico decorato dalla presenza dello stemma Fenni /un’aquila incoronata, da due gigli fra aste incociate di due bandiere)

L’INTERNO

Ad una navata con volta a calotta e muri decorati con delle lasene ioniche in stucco a capitelli compositi, è “inspiratoa stile romanico, innalzato sopra un piano quadrilatero, con una rientranza nel punto dove incomincia l’altare unico” (Trotti, 1926).

A cura di Marco M.

 

Torre Martinengo - Siviano

Torre Martinengo – SIVIANO

Torre Martinengo - Siviano

Vicino alla chiesa parrocchiale nel centro storico di Siviano, a base quadrata, rastremata verso l’alto, a corsi regolari di conci in pietra locale che evidenziano la stratificazione, con una copertura di tetto in tegole, a due spioventi; sul lato con il portale lineare che di proprio a solo l’architrave, eccentrico, si notano tre finestre: al primo piano rettangolare situata sopra ad il portale, un’altra uguale al secondo piano, centrale con un ampia monofora ad arco ribassato con imposte e cornici in medolo, nella parte alta , alla quale corrisponde altra simile sul lato destro.

Gli edifici a monte della torre, sono probabilmente quanto resta del Castello Martinengo. I conti Frezenichi del ramo dei Martinengo di Siviano si estesero anche a Cogno dove costruirono case sulla sponda destra del torrente Trobiolo che scende dalla montagna di Borno. un semplice affresco è conservato su di una casa li vicina.
PORTALE in Sarnico, in via Siviano. Lineare, alla sommità di due gradini, con un grande mascherone nel suo centro, protetto dallo sgocciolatoio modanato a gola dorica; chiuso da una cancellata con sbarre in ferro a forma di lancia decorate ad anelli.
PORTALE di casa Fenni è ad arco a pieno centro, nel muro di cinta in pietra a vista, che si trova nel pieno centro storico , in conci di pietra locale, alternativamente divisi in due quadrati da una longanatura secondo lo stile bugnato e decorati con rosette come il concio di serraglia mentre alcuni sono lavorati ad unghia; tre belle mensole in pietra locale sostengono la copertura piatta in lastre della stessa pietra, parzialmente rifatte in scagliola con modanatura a gola diritta; è affiancato a destra da una panchina in pietra.
PORTALE ad arco a sesto acuto, in conci di porfido lavorati a bugnato semplice, si apre nello stesso muro del precedente.

COME RAGGIUNGERLA

Da Peschiera M. prendere il BUS per SIVIANO (20 min.)
Da Carzano prendere il BUS per SIVIANO (5 min.) oppure dato che sono 3 Km. di distanza proseguire a piedi per godersi la tranquillità della passeggiata.

Siviano

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