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| VISTA SULLA TORBIERA |
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La Riserva Naturale delle "Torbiere
del Sebino" è una riserva naturale data
in gestione alla Regione Lombardia che si è
incaricata del gravoso compito di trovare enti e
associazioni alle quali affidare il prezioso parco.
Oggi la gestione operativa è stata affidata
ad un Consorzio tra Provincia di Brescia, Comunità
Montana del Sebino e comuni sul cui territorio essa
si trova (Iseo, Provaglio dIseo, Cortefranca).
La Torbiera si trova in un territorio paludoso a
sud del Lago dIseo e comprende:
- le Lame
(distesa di vari canali e vasche di acqua nella
parte inferiore del lago d'iseo, caratterizzata
dalla presenza di fitti canneti e vegetazione molto
varia formatasi dopo molti anni di scavi per ricercare
la preziosa "torba").
- le Lamette
(una sorta di acquitrinio che si trova proprio sul
lago d'iseo tra i paesi di Iseo e Clusane, informazione
utile per i pescatori: scordatevi di potervi avvicinare
a questa zona e lanciare le vostre esche perchè
sarete subito fermati dalle guardie n.d.r.), alcune
vasche a sud e ad ovest (risultato degli scavi di
depositi argillosi), alcuni prati e zone coltivate
dagli agricoltori locali.
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| CICLISMO IN TORBIERA |
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Complessivamente larea della
riserva copre una superfice assai vasta, infatti,
è di circa 30 ha.
Per la sua estensione, le varie caratteristiche
del terreno, per la storia che si porta appresso
(sono stati ritrovati moltissimi oggetti risalenti
al periodo del paleolitico), la fauna e la flora
uniche nel genere e per i monumenti storici che
si possono ritrovare:
- La chiesa di San Pietro in Lamosa.
Questo parco assume un'importanza
e un richiamo per il pubblico molto vasto offrendo
uno stupendo territorio ricco di storia e cultura.
- Lago
palustre
- Raccolta
di torba
- Vasche
lacustri
Questa suddivisione riassume a grandi
lineee quello che la storia ha voluto riservare
alle Torbiere del Lago d'iseo. Essa ha inizio sul
finire dellultima glaciazione, quando dopo
il ritiro dei ghiacciai vide la comparsa del Lago
d'Iseo, alto circa 10 metri più dello stato
attuale.
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| VISTA SULLA TORBIERA |
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Dopo molti anni, durante in quali, la natura fece
il suo corso il livello del Sebino si abbassò
e ritirandosi lasciò delle enormi distese
acquitrinose che vennerero chiamate più avanti
Torbiere.
La zona assunse un nuovo aspetto, sembrava infatti
di trovarsi di fronte a distese di prati che, però,
periodicamente si inondavano e si seccavano dando
vita ad un vero e proprio territorio dinamico e
in continuo mutamento, tutto questo da fonti storiche
fino alla seconda metà del settecento.