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Passeggiata VELLO-TOLINE

 

LA STRADA E’ STATA RIAPERTA AL TRANSITO DAL 16/07/2013.

La passeggiata si snoda lungo la vecchia strada Vello-Toline, resa da alcuni anni ciclopedonale. Si comincia a Vello di Marone, poco più di un chilometro dopo le prime gallerie, a un livello inferiore rispetto alla strada statale, in corrispondenza di un apposito cartello che indica la pista.

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Dal cimitero di Vello, a piedi o in bicicletta, si prosegue attraversando l’abitato di Vello. Dopo l’incontro con la prima galleria della pista, si continua, sempre costeggiando il lago, passando per il solco inciso della Valle Finale, per terminare al piccolo promontorio della Punta delle Croci Bresciane. Il ritorno coincide con il percorso di andata.

Alla partenza si può ammirare la chiesetta quattrocentesca del cimitero di Vello. Il percorso permette di ammirare ampi scorci di lago e delle rocce circostanti. Dal solco inciso della Valle Finale si può ammirare, sull’altra sponda del lago, l’orrido rupestre del “Bögn di Zorzino”.

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Itinerario – da Siviano a Masse

Sentiero per MasseUn sentiero sconosciuto alla maggior parte dei turisti resta quello che da Siviano sale e arriva fino a Masse, piccola frazione di Monte Isola, dove quiete e natura la fanno da padroni.
Il Sentiero è semplice da trovare e, una volta imboccato, dopo poche centinaiA di metri, sarete a stretto contatto con la natura e avrete modo di poter visitare un posto che pochi conoscono godendo di uno splendido panorama.
Nelle foto che abbiamo raccolto troverete tutte le indicazioni visive per raggiungere il sentiero.
Arrivate a Masse chiedendo agli abitanti del posto avrete la possibilità di sostare nell’apposita area pic-nic poco fuori dal paese. Buona passeggiata

 

FOTOGRAFIE


rocca di menzino - montisola

Sentiero per la “Rocca Martinengo”

Itinerario – Verso la Rocca Martinengo (loc. Menzino)

Per raggiungere la Rocca Martinengo dovrete raggiungere il paesino di Menzino e cercare il sentiero che si trova alla fine del paese verso Sensole.
Una volta imboccata la via sarete immediatamente assorbiti dalla fitta vegetazione e dopo 250 mt. di salita sarete giunti al Castello. Pochi lo sanno ma proprio dietro il castello è stata costruita una zona pic-nic dove potrete sostare immersi nella natura.

rocca di menzioni - montisola

Rocca Martinengo di Menzino – Monteisola

Area di Sosta per campeggiatori e per visitatori alla rocca o al paese di Menzino – ricordiamo che la sosta è attrezzata per barbecue e allestimento tende.

FOTOGRAFIE

Lago d'Endine

Lago d’Endine

Lago d'Endine - Vista

Lago d'Endine - Vista

Il Lago di Endine si trova vicino al Lago di Iseo e si raggiunge facilmente dal Paese di Lovere salendo verso Solto Collina. Pochi Km. di strada e sarete giunti presso il laghetto.

Colpisce subito la bellezza del luogo e la pace che regna sovrana, la vegetazione è simile e la varietà dei pesci presenti nel lago è simile a quella del parco naturale dell’Iseo.

Il lago è navigabile, solo ed esclusivamente con barche a remi. C’è anche la possibilità di pescare nell’Endine e da fonti certe la presenza di pesci, anche di grossa taglia, attira molti appassionati durante il corso dell’anno.

Al lago d’Endine abbiamo scoperto anche una bella camminata da poter fare in prossimità di Monasterolo con famiglia e bambini al seguito.

Ci sono parecchi Ristoranti, Pizzerie, bar e locali adatti a ogni genere di necessità per il turimo.
Ci permettiamo di segnalare il punto NOLEGGIO PEDALO’ per chi fosse intenzionato a “navigare” il lago e quindi avventurarsi alla scoperta di posti e scorci davvero incantevoli

Circondato da piccole montagne, il lago di Endine rappresenta l’elemento ambientale più significativo della Val Cavallina ed è noto per la sua ricchezza di pesci di vari tipi, in particolare per le sue grosse carpe  (record 30 kg).
Con una lunghezza di circa 6 km ed una larghezza fino a 400m, un bacino di circa 36,7 km² di superficie ed una circonferenza di 14km, il lago ha una superficie d’acqua di 2,13km² ed una profondità massima di 8/10m – con una profondità media di circa 4/5m – il volume teorico del lago è di 12 x 106m².
Il ricambio d’acqua richiede circa 4 mesi ed avviene attraverso diverse piccole insenature (vari corsi d’acqua e falde acquifere di Boario) ed il fiume Cherio, che rappresenta anche l’unico suo sbocco.

NOLEGGIO PEDALO’

BAR Centro Nautico
Spinone al Lago
Per informationi:
Cell: (0039) 3472993708 (Luca)

 

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Periplo di Monteisola

Il giro attorno a Montisola a piedi è una di quelle escursioni che sanno rendere gioiosa e indimenticabile una giornata; per questo e per altre ragioni che vedremo più avanti non solo è una gita da effettuare ma è anche da suggerire a chi possiede un particolare feeling con la natura ed il paesaggio di altri tempi.

monteisola-alto

Montisola infatti rievoca emozioni antiche, è verde e silenziosa e questo è ciò che più stupisce; ma merita anche di essere visitata per le sue rustiche borgate, per le sue tradizioni e più in generale per quell’atmosfera di serenità e di dolcezza che riesce a cogliere di sorpresa anche i visitatori più esigenti.

C’è inoltre da dire che Montisola detiene il primato di essere la più grande isola dei laghi italiani (e fors’anche europei); il suo periplo a lago (la nostra gita) è di nove chilometri per 600 metri di altezza; sulla stretta e rocciosa sommità si staglia, inconfondibile come un faro, l’antico Santuario della Madonna della Ceriola.

Frequenti sono i collegamenti tra l’isola e la terra ferma; battelli e traghetti fanno la spola tra Sulzano e Peschiera e tra Sale Marasino e Carzano (ma ci sono anche corse che partono da Iseo) ogni quindici-venti minuti a partire della 5 del mattino fino a notte.

Effettueremo l’escursione in senso antiorario partendo da Peschiera Maraglio, sulla punta sud-orientale dell’isola, nota per i retifici e per i suoi cantieri nautici (già attivi nel 1600), specializzati nella costruzione dei famosi “naecc”, barche da pesca in legno tipiche del lago d’Iseo. Da qui, lasciata a sinistra la deviazione per Senzano e Cure e imboccata la strada che si snoda in riva al lago, si prosegue per il porto commerciale e per Carzano raggiungibile dopo una quarantina di minuti di cammino.

Superato l’abitato che si attraversa per la stretta via principale (pittoreschi sono i due porticcioli) e la chiesa dedicata a san Giovanni Battista situata un poco in altura all’uscita del paese, si prosegue per Siviano (capoluogo dell’isola) che si presenta dopo avere lasciato, sulla destra al largo della costa, l’isoletta di Loreto. Spicca la torre medioevale dei Martinengo, mentre sul sottostante porticciolo (un vero gioiellino) raggiungibile mediante una breve deviazione, si affaccia la cinquecentesca villa Ferrata; i dintorni verdi e luminosi del paese, digradano a terrazze con viti e olivi.

Ancora un altro po’ di cammino e siamo a Sinchignano (metà giro) ed a un bivio dove noi prenderemo a destra per Menzino; la strada di sinistra sale a Senzano. Proseguendo sempre con ampie visuali si arriva poi a Sensole (un vialetto-scorciatoia sulla destra consente di scendere al paese più velocemente) sovrastato dalla possente Rocca Oldofredi (XIV-XV secolo); di fronte si scorge l’isoletta di San Paolo.

Ritornati sulla strada principale mediante un viottolo e seguendo quest’ultima verso destra (questo tratto è particolarmente bello), si fa ritorno al non lontano punto di partenza.

Se vi rimane tempo non perdete l’occasione di fare una puntata alla sommità del monte. Da quasi tutte le località costiere è possibile salire a piedi o in parte con i mezzi di pubblico servizio, al Santuario della Madonna della Ceriola. Da lassù il, panorama è grandioso e tutto da gustare.

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