|

Le
origini remote del Santuario della Madonna della Ceriola
risalgono circa alla metà del V secolo, quando San
Vigilio, Vescovo di Brescia, portò la fede nella
zona del Sebino sopprimendo il culto della dea pagana Iside(da
cui deriva il nome iseo).La fede del Cristo Salvatore si
divulgò ben presto, San Vigilio portò devozione
anche alla Madre del Cristo:la Madonna.
Appoggiato su uno spuntone di roccia grigia dell' era mesozoica,
sorge il Santuario della Madonna della Ceriola, che rappresenta
il punto più suggestivo dell' isola.San Vigilio pensò
di fare erigere su quella vetta una piccola cappella, dedicandola
alla purificazione della Beata Vergine Maria,come simbolo
delle purificazioni dalle superstzioni pagane e simbolo
della nuova luce del Cristianesimo.
La
piccola chiesa fu la prima parrocchia dell' isola, chiamata
SANTA MARIA DE CURIS come appare nel catalogo dei beni della
diocesi di Brescia compilato nel 1410, inoltre fu anche
la prima chiesa del lago dedicata alla Madonna. Successivamente
divenne Madonna della Ceriola, perchè l' effige della
Madonna(XII sec.) venne scolpita in un ceppo di cerro. E'
stata intagliata seduta su di un trono, con un ampio manto,
con in braccio il Bambino.
Il
14 marzo del 1580, San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano,
passando in visita sulle strade bresciane, manda il suo
convisitatore Don Ottavio Abbiati sull' isola a visitare
il Santuario. Di questa visita stende una relazione in cui
scrive:" Santuario ampio e decente, altare unico consacrato,
come pure la chiesa, pitture avariate, trittico con la statua
della vergine".
Dopo
questa visita il rettore della parrocchia Francesco Augustinelli
ne ordina il restauro cambiandoquasi completamente la struttura
originaria.Nell' ampliamento costruì il nuovo presbiterio
che portò maggior proporzione all' insieme.Viene
posta l' artistica cancellata in ferro battuto, dividendo
così la zona sacra dalla zona riservata ai fedeli.Il
vecchio tetto a capanna viene sostituito dalla volta a botte,
e vengono aperte la due cappelle laterali dove sarà
collocato l' altare di San Fermo e più tardi quello
del TRANSITO DI S.GIUSEPPE del Paglia.
I lavori finiscono all' inizio del '600 (come attesta la
scritta sull' architravedel portale della facciata"Francesco
Augustinelli presbiteris Rettoris Ope 1600").
|